Bari, fuori uso il totem del Cup Asl: «E il ticket come lo pago?»


La tecnologia? Quando funziona, migliora la qualità della vita di tutti. In caso contrario, ti prende per mano e ti accompagna in un viaggio infernale. È quanto succede da luglio nell’ex Cto, oggi poliambulatorio, con diversi servizi, da ortopedia a radiologia, passando per fisioterapia. Un presidio sanitario a disposizione di una utenza numerosa e particolare. Se, infatti, molti hanno l’esenzione del pagamento del ticket per problemi di reddito e per patologie accertate, in tanti (almeno una decina al giorno) devono pagarlo per usufruire della prestazione richiesta.

E qui inizia il viaggio infernale. Perché tu prenoti l’esame previsto (la tecnologia in questo caso ti evita la coda) e, al momento di consegnare la ricetta, chiedi dove pagare il ticket. «Al bancomat, all’interno della struttura», è la risposta. Facile, facile. Una cinquantina di passi lungo il corridoio ed ecco la location contrassegnata da un rosso sgargiante. Sul muro, in bella evidenza, ci sono anche le istruzioni. Bisogna cliccare sulla voce «pagamento ticket», inserire il codice della prenotazione e via dicendo. Ma, sullo schermo, la voce «pagamento ticket» non compare. E non puoi procedere all’operazione. Il disagio dell’utenza si respira a pieni polmoni.

Come il nervosismo che aleggia quando ti scontri con la burocrazia. L’alternativa? Raggiungere l’ufficio postale più vicino e compilare l’apposito bollettino. Oppure rivolgersi ad uno sportello Cup dell’Asl, in alternativa accedere al servizio online. Immaginate nonno Nicola alle prese con un esame radiologico che deve fare il giro dei quattro cantoni per il pagamento? Questa volta, però, la struttura sanitaria è da assolvere. Infatti, al cambio del sistema Cup, a luglio, la banca avrebbe dovuto adeguarsi.