Il cane si ammala e lui non può curarla perché rimasto senza lavoro: commovente storia a lieto fine


di Pietro Paolo Savini

Rimasto senza lavoro e finito in un grave stato di indigenza un uomo di Fano non riusciva più ad accudire la sua cagnolina Gessy che, ammalatasi, stava ormai perdendo tutto il pelo del suo mantello.

Se ne sono accorte le guardie zoofile dell’Oipa di Pesaro – Urbino che sono prontamente intervenute per prestare aiuto all’uomo e al suo animale.

“Prendersi cura di un animale da compagnia – raccontano le guardie zoofile nel loro sito –  non significa solo nutrirlo e garantirgli un riparo, ma anche occuparsi di lui quando manifesta stati di malessere o si ammala. Capita, tuttavia, molto spesso che durante i loro controlli le guardie dell’OIPA s’imbattano in casi d’incuria causata da gravi situazioni d’indigenza dei proprietari, che a fronte del costo molto elevato delle spese veterinarie, non riescono a garantire le cure adeguate al proprio animale, arrivando così a trascurare delle patologie che si aggravano con il passare del tempo”.

Come accaduto per il caso di Gessy, una meticcia di circa 1 anno di proprietà di una persona residente nel comune di Fano. “A causa della perdita della lavoro – continua il racconto delle guardie zoofile – , il proprietario versava da tempo in uno stato di grave disagio economico e pur nutrendo regolarmente la cagnolina, non riusciva a garantirgli le cure veterinarie di cui avrebbe avuto bisogno”.A causa dell’incuria protrattasi nel tempo, la cagnolina presentava una grave forma di dermatite, con prurito e alopecia in diverse aree del corpo, tra cui anche il muso e le zampe.

Viste le condizioni di grave indigenza e la piena collaborazione della proprietario, per la cui situazione è stato richiesto al Comune l’intervento degli assistenti sociali, le guardie dell’Oipa hanno quindi richiesto anche la cessione della cagnolina, provvedendo al suo trasferimento presso il canile sanitario di competenza, dove ora il servizio veterinario provvederà alle cure e alla sterilizzazione, valutando anche la presenza di eventuali altre patologie.

Di seguito le foto della cagnolina Gessy pubblicate dalle guardie zoofile dell’Oipa.

 

  

 

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