Sicilia, calano gli occupati: un milione 320mila – 4,8% rispetto al trimestre precedente


Secondo i dati del def regionale da febbraio ad aprile effetti più gravi in Sicilia che nel resto d’Italia per la crisi da pandemia. Armao: «C’è un’emergenza lavoro cui occorre fare fronte»

PALERMO- «Per il 2020 a fronte di un -8% di Pil a livello nazionale in Sicilia la perdita risulta di poco inferiore (-7,8%), anche se tale dato non deve risultare confortante sia per la maggior tenuità del rimbalzo previsto per il prossimo anno +3,4% contro il più consistente +4,7% dell’economia nazionale, ma sopratutto poiché si aggiunge alle perdite dal 2008 (quasi un -15%)».

È quanto si legge nella prefazione al Defr 2021-2023 dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao. «C’è un’emergenza lavoro cui occorre fare fronte – si legge nel documento – I dati evidenziano infatti che da febbraio 2020 nel Paese livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900mila unità. L’effetto sui tassi di occupazione e disoccupazione è la diminuzione di oltre un punto percentuale in tre mesi. Con effetti ancor più gravi in Sicilia come dimostrano i dati del Defr che evidenziano un grave decremento già rispetto allo scorso anno: la rilevazione registra in Sicilia 1 milione 320mila occupati, in flessione congiunturale del 4,8% rispetto al trimestre precedente a fronte di una contrazione dell’1,3% a livello nazionale».  

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