Morti sul lavoro, calo record ma c’è l’incognita Covid


L’Inail ha reso noti i dati degli infortuni mortali accertati sul lavoro da gennaio a marzo 2020. In Sicilia si è passati dai 21 morti del 2019 ai 14 di quest’anno.

CATANIA – Tra gennaio e marzo 2020 in Sicilia sono stati 14 i morti sul lavoro accertati dall’Inail. Il dato è emerso dalla relazione annuale a Montecitorio del presidente dell’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni, Franco Bettoni. In Italia nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2020 si sono rilevate complessivamente 130.905 denunce di infortunio, il 16,93% in meno rispetto al primo trimestre del 2019, una contrazione record soprattutto in considerazione dell’anno horribilis 2018 in cui gli incidenti mortali erano stati 24 con 82 vittime, tra cui quello del Ponte Morandi a Genova. 

Anche la Sicilia ha fatto registrare lo stesso trend. Sempre nel primo trimestre 2020 sono state 5.581 le denunce di infortunio sul lavoro il 17,88 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 in cui erano state registrate 6.796 denunce.

Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 14, anche in questo caso con una diminuzione del 33,33 per cento rispetto al 2019 (primo trimestre) in cui ne erano state accertate 21.

Le denunce di malattie professionali in Sicilia presentate nel primo trimestre 2020 sono state 314, pari al 22,28 per cento in meno dello stesso periodo dell’anno precedente.

Quest’anno ancora non ha preso una piega precisa, il lockdown ha visto scendere le denunce ma era del tutto prevedibile. Il rischio, ora, arriva da eventuali focolai in fabbriche e uffici in autunno.

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