C’è il coprifuoco? In Veneto cena e spritz si spostano all’alba



Servizioregole rispettate

Diversi locali si attengono alle norme sanitarie e servono gli aperitivi alle 5 del mattino appena finisce il coprifuoco sanitario

di Jacopo Giliberto

(ANSA)

Diversi locali si attengono alle norme sanitarie e servono gli aperitivi alle 5 del mattino appena finisce il coprifuoco sanitario

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Il saper vivere si sposta alle 5 del mattino. Prima dell’alba molti ristoranti del Veneto aspettano rispettosi la fine del coprifuoco sanitario, una piccola folla di clienti si raduna davanti alle serrande chiuse, e mentre è ancora buio si alzano le saracinesche e si serve la cena. Accade per protesta, sì, ma protesta rispettosa delle regole nella regione che ha inventato lo spritz e in cui non fa scandalo il vino bevuto al sorger del sole. Davide Marchiori della storica Osteria Plip di Mestre (nella foto) appena scattata l’ora della libertà ristoratoria accoglie la clientela — alcuni in elegante giacca da camera — per una cena dell’alba con vini di qualità, spritz al bitter e cibi corroboranti. Tra i 60 coperti serviti anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

Ad Abano (Padova), non lontano da quel Vo’ Euganeo che fu testimone del primo contagio, il Caffè delle Terme organizza aperitivi antelucani. Lunedì a partire dalle 5, mentre il sole era ancora nascosto dietro la foschia dell’alba autunnale, aperte le sale ha cominciato la cena con degustazione di prodotti sardi. Per un centinaio di persone sono state servite salsicce, risotto al pecorino e vini robusti, con gradazioni che sarebbero state impegnative ovunque. Tranne che in Veneto.